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Libri Novità
Mons. Domenico Magri
Lettere natalizie ad alcuni abitanti del presepio - pagine 80
Prezzo di copertina: Euro 20,00
Al tempo della civiltà contadina la festa del Natale, almeno nel parmense, possedeva una ritualità domestica, che si concentrava nella cena della vigilia, fatta di cibi "magri" ma appetitosi e inusuali.
Il cuore però della festa era il gesto dei bambini che ponevano sotto il piatto di papà una lettera, spesso ornata di colori, con espressioni di affetto filiale e di promesse infantili.
La secolarizzazione ha cancellato questa liturgia, sostituendola con i riti del consumo, con la vistosità dei regali sotto l'albero.
Don Domenico con le sue lettere "agli abitanti del presepio" ricrea in altri linguaggi l'antica poesia domestica.
L'intellettuale che sonnecchia in noi con la sua misura di supponenza, dirà che il suo è un gioco letterario, una finzione ingenua, perché trasferisce sull'icona della natività pensieri e sensazioni dell'oggi, impropri ed estemporanei.
È vero, ma non è tutta la verità.
La sua trasposizione, che dà vita agli abitanti della grotta, angeli, persone ed anche animali, trasfigura la realtà, ci apre a un mondo invisibile. Chi può dire, che i personaggi del presepe non interloquiscono con noi?
Come nella favola di Tchaikovski c'è una vita, anche delle bambole e dei pupazzi, che solo la fantasia riesce a vedere.
Magia del poeta! A somiglianza del profeta egli percepisce ciò che sta oltre, la vita che pulsa al di là della visione.
Queste lettere sono un augurio palpitante. Possa la loro lettura risvegliare il bambino che è in noi, per rivivere lo stupore del Natale, anche nel disincanto della nostra arida civiltà, così priva di passione, perché povera di poesia.
Ravvivi la gioia del vivere, perché a Natale "un Bambino è nato per noi" ... ( cfr. Vangelo di Luca 2,8-14.)
MONS. JAMES SCHIANCHI
Parma, Santo Natale 2008
"Adorazione dei Pastori"
di Lattanzio Gambara (1567 -1571)
Cattedrale di Parma - Navata centrale